Archivio di Giugno, 2009

Il documento presentato al CPN del 13 e 14 Giugno

Pubblicato in Documenti  da admin | 15 Giugno 2009

Il CPN riunitosi il 13/14 giugno 2009
ringrazia le cittadine e i cittadini che hanno votato la lista comunista e anticapitalista, impegnata in una difficile campagna per le elezioni europee;
saluta e rinnova il ringraziamento a Pietro Ingrao che, con una scelta di libertà,  ci ha sostenuto e incoraggiato in una prova che sapevamo tutti/e essere particolarmente ardua;
ringrazia tutte le organizzazioni del partito, i candidati e le candidate, e quanti/e hanno profuso la loro attività per superare lo sbarramento del 4%,  introdotto alla vigilia delle elezioni per eliminare le forze di opposizione, innanzitutto quelle della sinistra anticapitalista;
chiama tutti/e a un ulteriore sforzo per portare al successo le coalizione nelle quali siamo direttamente impegnati o ci siamo apparentati nel secondo turno, e per far fallire con l’astensione o il rifiuto della scheda il referendum elettorale del 21 giugno. Leggi per intero »

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PRC: FRANCO RUSSO SI DIMETTE DA DIREZIONE E CPN

Pubblicato in Articoli e interventi  da admin | 15 Giugno 2009

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Dopo aver presentato un documento in cui si respingeva la proposta dell’unita’ dei comunisti, come perno della sinistra alternativa,  Franco  Russo si e’ dimesso
dalla Direzione e dal CPN anche per dare ”un segnale di rottura con la consociazione tra correnti nella gestione di RC e con l’autoconservazione del gruppo dirigente, rispettando cosi’ anche
l’impegno nella rotazione degli incarichi”.
Nel suo intervento nel Cpn Franco Russo ha detto che deve essere superata ”la supremazia del partito sulle diverse forme dell’agire sociale, per la pari dignita’ tra differenti ambiti e
modi dei conflitti”. ”La rappresentanza non puo’ essere separata dai soggetti sociali. L’idea di riunire la sinistra di alternativa intorno al nucleo dei comunisti e’ sbagliata, e
anche velleitaria. Oltre i ceti politici c’e’ una sinistra anticapitalista, in cui vivono conflitto di classe e sociale, pensiero della differenza, cultura del limite e pacifismo”.
Nella sua lettera di dimissioni, dopo aver ricordato le sue esperienze politiche iniziate nella Fgci, continuate nel ‘68, in Democrazia Proletaria e nel movimento rossoverde, ha sostenuto
la necessita’ di nuove pratiche politiche in cui ”i vertici non siano inamovibili e tornino a un lavoro di base dopo che le loro strategie hanno fatto fallimento”.(ANSA).

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